Dal 16 al 18 ottobre 2026 torna a Catania il weekend di Cristiani LGBT+ Sicilia: tre giorni di spiritualità, formazione e condivisione aperti a persone LGBTQIA+, genitori, consacrati e operatori pastorali. Iscrizioni entro il 15 settembre.
Può una comunità cristiana diventare uno spazio nel quale non sia necessario scegliere tra fede e identità? È anche attorno a questa domanda che Cristiani LGBT+ Sicilia, con il sostegno della Tenda di Gionata, organizza dal 16 al 18 ottobre 2026 a Catania un nuovo weekend dedicato all’incontro tra persone LGBTQIA+, famiglie e realtà ecclesiali.
L’appuntamento si svolgerà presso il Beteyà Hostel Don Bosco di Catania e proporrà tre giorni di spiritualità, formazione, laboratori e condivisione. L’iniziativa è rivolta non soltanto alle persone LGBT+, ma anche ai loro genitori, a sacerdoti, religiose e religiosi, operatori pastorali e a chi desidera conoscere più da vicino queste esperienze senza partire da stereotipi o pregiudizi.
«Non è bene che l’uomo sia solo»
A fare da filo conduttore all’edizione 2026 sarà il versetto della Genesi «Non è bene che l’uomo sia solo».
Una scelta che mette al centro uno dei temi più delicati vissuti da molte persone LGBTQIA+ credenti: la solitudine che può nascere quando la propria appartenenza religiosa viene percepita come incompatibile con l’orientamento sessuale o l’identità personale.
Il weekend vuole offrire uno spazio nel quale queste dimensioni possano invece essere messe in dialogo, attraverso l’ascolto reciproco, la preghiera, la formazione e il confronto tra esperienze differenti.
Non si tratta quindi soltanto di un ritiro spirituale, ma di un percorso nel quale persone LGBT+, famiglie e operatori ecclesiali possono incontrarsi direttamente e interrogarsi su come costruire comunità cristiane maggiormente capaci di accoglienza.
Psicologia, Bibbia e dialogo con l’arcivescovo Luigi Renna
Il programma annunciato prevede il contributo di Pilar Escotorin, psicologa della comunicazione e docente presso la Pontificia Università Cattolica di Valparaíso.
Alle attività formative si affiancheranno le riflessioni bibliche di don Gero, mentre durante il weekend è previsto anche un momento di incontro e dialogo con monsignor Luigi Renna, arcivescovo di Catania.
La presenza di figure provenienti da ambiti differenti – psicologico, biblico, pastorale ed ecclesiale – contribuisce a dare all’iniziativa una dimensione che va oltre il semplice momento comunitario.
Il tema dell’inclusione delle persone LGBTQIA+ nelle comunità cristiane viene infatti affrontato attraverso esperienze personali, strumenti formativi e confronto diretto con chi opera all’interno della Chiesa.
Un appuntamento che cresce
Il weekend siciliano è ormai un’esperienza consolidata e i numeri raccontano una partecipazione in crescita.
Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, si è passati dai 39 partecipanti del 2022 ai 60 del 2025, provenienti non soltanto dalla Sicilia ma anche da altre regioni italiane.
Negli anni è aumentata inoltre la presenza di genitori e operatori pastorali, un elemento particolarmente significativo perché trasforma l’iniziativa in un luogo d’incontro tra esperienze che, nelle comunità locali, non sempre hanno occasione di confrontarsi direttamente.
Anche le testimonianze delle precedenti edizioni mostrano quanto il bisogno di relazione riguardi non soltanto le persone LGBTQIA+ credenti.
La solitudine può coinvolgere infatti anche madri e padri che, dopo il coming out di un figlio o di una figlia, faticano a trovare all’interno della propria comunità religiosa luoghi nei quali condividere domande, esperienze e percorsi di fede.
Fede e persone LGBTQIA+ nel Mezzogiorno
L’esperienza di Catania assume una rilevanza particolare anche per il territorio nel quale si sviluppa.
Il weekend rappresenta infatti un esempio strutturato di dialogo tra persone LGBTQIA+, famiglie e istituzioni ecclesiali nel Mezzogiorno, costruito non soltanto attraverso dichiarazioni pubbliche ma attraverso incontri continuativi, laboratori e percorsi condivisi.
È proprio questa continuità a rendere l’esperienza interessante.
Il confronto sull’inclusione delle persone LGBTQIA+ nelle comunità religiose passa spesso attraverso grandi dichiarazioni teologiche o prese di posizione istituzionali. A Catania, invece, il punto di partenza sono soprattutto le relazioni: persone che raccontano la propria esperienza, famiglie che condividono dubbi e cambiamenti, operatori pastorali chiamati ad ascoltare direttamente storie e bisogni.
Una modalità che non elimina necessariamente differenze e tensioni, ma crea uno spazio nel quale queste possono essere affrontate senza cancellare le persone che le vivono.
Quanto costa partecipare
Per l’edizione 2026 sono previste diverse quote, pensate anche per permettere una forma di sostegno reciproco tra partecipanti.
La quota ordinaria è di 155 euro, mentre per gli studenti è prevista una tariffa di 100 euro.
Chi intende partecipare soltanto ai pasti può scegliere la formula da 95 euro.
È disponibile inoltre una tariffa solidale di 200 euro, con la quale è possibile contribuire a sostenere la partecipazione di persone con minori disponibilità economiche.
Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 15 settembre 2026.
Un luogo in cui non dover scegliere
Il valore del weekend di Cristiani LGBT+ Sicilia sta probabilmente proprio nel tentativo di superare una contrapposizione ancora presente nell’esperienza di molte persone: quella tra appartenenza religiosa e identità LGBTQIA+.
Per alcune persone il percorso di riconciliazione può essere già compiuto, per altre appena iniziato. Altre ancora possono arrivare a Catania portando domande, ferite o esperienze di esclusione.
Il weekend non promette risposte identiche per tutte e tutti. Offre però qualcosa di più concreto: uno spazio nel quale quelle domande possono essere condivise senza essere vissute necessariamente in solitudine.
E, in un contesto in cui il rapporto tra Chiesa e persone LGBTQIA+ continua a essere attraversato da aperture, resistenze e profonde differenze territoriali, l’esistenza di esperienze continuative come quella siciliana diventa una storia che merita di essere raccontata.
Informazioni utili
Evento: Weekend Cristiani LGBT+ Sicilia
Date: 16–18 ottobre 2026
Luogo: Beteyà Hostel Don Bosco, Catania
Iscrizioni: entro il 15 settembre 2026
Quota ordinaria: 155 euro
Studenti: 100 euro
Solo pasti: 95 euro
Tariffa solidale: 200 euro
Organizzazione: Cristiani LGBT+ Sicilia, con il sostegno della Tenda di Gionata
Il programma orario definitivo, l’eventuale disponibilità residua dei posti, le condizioni di cancellazione e rimborso e le informazioni dettagliate sull’accessibilità della struttura sono aspetti da verificare direttamente con gli organizzatori prima della partecipazione.

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