La città di Vercelli si prepara ad accogliere il Pride 2026, in programma il 19 settembre, un appuntamento che si conferma cruciale per la visibilità e la tutela dei diritti della comunità LGBTQIA+. L’evento, ormai alla sua seconda edizione, si annuncia come un momento di festa, ma soprattutto di consapevolezza collettiva e impegno civile, con la focus keyword “Vercelli Pride” al centro del dibattito pubblico locale e nazionale.
L’approfondimento firmato da MARIA FRANCESCA RIVANO su La Stampa consente di collocare la notizia dentro una riflessione più ampia.
A rendere ancora più significativo il corteo sarà la presenza di due figure simbolo dell’attivismo e della cultura LGBTQIA+: Natascia Maesi, presidente nazionale di Arcigay e prima donna a ricoprire questo incarico, e la drag queen Priscilla, nota per il suo impegno politico e culturale. Entrambe rappresentano modelli di resistenza e inclusione, capaci di ispirare nuove generazioni e di portare alla luce le sfide ancora aperte nella lotta contro le discriminazioni.
Il percorso della manifestazione, definito in collaborazione con il Comune, attraverserà i luoghi simbolo della città, trasformando le strade in uno spazio di rivendicazione e festa. Ma il Vercelli Pride non sarà solo una parata: la giornata prevede momenti di riflessione, dibattiti e raccolta fondi, grazie al lavoro dei volontari di Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia. Un’occasione per ribadire che la lotta per l’uguaglianza non può essere demandata solo alle istituzioni, ma vive nella partecipazione attiva di ogni cittadino e cittadina.
Non mancherà un pensiero alle difficoltà che ancora oggi molte persone LGBTQIA+ affrontano, come dimostrano i recenti episodi di omofobia nel vercellese. Il Vercelli Pride diventa così una risposta corale, una voce pubblica contro ogni forma di esclusione, e un invito a non abbassare mai la guardia in tema di diritti civili.
In un’epoca in cui la polarizzazione sociale rischia di alimentare nuove forme di intolleranza, eventi come il Vercelli Pride assumono un valore ancora più urgente. Sono spazi di elaborazione collettiva, di ascolto e di alleanza tra differenze, dove la visibilità si traduce in possibilità concreta di cambiamento. Il cammino verso una società pienamente inclusiva è ancora lungo, ma ogni Pride, ogni gesto di coraggio e solidarietà, avvicina la meta.
La riflessione che il Vercelli Pride 2026 ci consegna è chiara: la libertà di essere se stessi e la difesa dei diritti umani non sono mai conquiste scontate, ma frutti di un impegno quotidiano. Solo coltivando memoria, ascolto e dialogo potremo costruire comunità più giuste e accoglienti per tutte e tutti.
Fonte: https://www.lastampa.it/vercelli/2026/08/18/news/pride_arcigay_lgbtqia_drug_queen_natascia_maesi_diritti-15716393/?ref=ST-LA-3
Autore/Editore fonte: MARIA FRANCESCA RIVANO

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